Ultima modifica: 22 giugno 2016

Viaggio della Memoria (8-11 maggio 2015) a Mauthausen

Il 25 febbraio 2016 alla Sala Alessi di Palazzo Marino nove scuole scelte dai nove Consigli di zona del Comune di Milano hanno presentato un lavoro a testimonianza della partecipazione al Viaggio della Memoria (8-11 maggio 2015) a Mauthausen.
Il breve video prodotto dai protagonisti del Viaggio del Liceo Artistico di Brera, ciò che oggi potrebbe chiamarsi un brevissimo docu-film, un documentario con un forte significato evocativo, è strutturato sulla base di quattro parole chiave che sinteticamente rimandano a una serie di considerazioni emerse durante gli incontri effettuati per cercare di restituire l’esperienza vissuta durante quei quattro intensissimi giorni.
1- LA CASUALITA’
Ragionando sull’immedesimazione, la consapevolezza, l’indifferenza, il dolore degli altri, l’inadeguatezza, la responsabilità, si è voluto documentare innanzitutto la casualità della partenza e della scelta dei partecipanti. Nessuno di loro aveva scelto di intraprendere questo viaggio, per la paura, il timore di dover affrontare un’esperienza troppo forte.

2- Il VUOTO
Appena arrivati sul posto, già alla prima tappa ad Hartheim, si è percepito il vuoto dei luoghi densi di storia, spazi vuoti e silenziosi, dove ognuno riempie il silenzio con le proprie voci interiori. Ancora più forte a Gusen e Mauthausen, dove lo spazio e gli oggetti hanno il peso del passato e della storia tragicamente vissuta.

3- LA BELLEZZA DELLA NATURA
La bellezza della natura in contrasto con l’orrore della storia. Quei luoghi a maggio sono di un verde lussureggiante e sono così belli al confronto degli edifici che hanno ospitato uomini e donne, deprivati della loro identità e dignità di uomini.

4- L’UMANITA’
La vivacità della manifestazione del 10 maggio con i suoi colori, la musica, i canti, la quantità inaspettata di un’umanità che tiene viva la memoria arrivata a Mauthausen da tutto il mondo. Il valore della testimonianza degli ormai pochissimi sopravvissuti e la fortuna di godere di una giornata di sole che ha accentuato ancora di più questa percezione.
Grazie al Comune di Milano, all’ANPI e all’ANED di averci dato l’opportunità di fare questo viaggio che ogni essere umano dovrebbe compiere almeno una volta nella vita.

Nicoletta Meroni